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| Questo sguardo languido apparteneva a Vera, il nostro Mastinone Tenerone, la nosta mascotte. Era un Cane Corso ed era il cane piu' forte e più fragile che abbiamo avuto. No, non esagero, è proprio cosi'! Come riuscisse a conciliare tanta sensibilità con oltre 50 kg. di muscoli saettanti, fatevelo spiegare da chi ama i molossi, conoscendoli a fondo! La nostra “piccola” Vera era fuori taglia, era una femmina enorme e avrebbe potuto, se avesse voluto, mettere tutti a tacere solo con uno sguardo, ma lei non era conscia della sua potenza e non lo faceva mai. |
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Quando ci correva incontro, pazza di felicità per il nostro rientro, ricordava un Murgese al galoppo, la terra tremava sotto i piedi, era spaventosa con i muscoli guizzanti sotto la pelle tesa, le guance che sventolavano pendule, scoprendo il suo arsenale di orribili canini: sembrava il ghigno feroce della figlia di Cerbero.... Invece era solo il suo sorriso. |
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Era cosi' attenta e delicata nel muoversi che non ha mai combinato disastri ed era tanto comicamente tenera quando ci guardava con i suoi occhioni dolci! |
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Se per caso sgridavo Pepita per una delle sue, Pepita se ne faceva un baffo, come sempre fa, il Mastinone, invece si offendeva, ne soffriva profondamente e se ne andava in un cantuccio, cercando di farsi piccola (uno sforzo quanto meno poco realistico!) e tutti noi giu' a dire: - Noooo! Non è con il Mastino! - Allora si riprendeva, sculettava col codino e tornava rinfrancata. |
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Aveva il faccione rugoso che le pendeva, tragico come quello di una maschera del teatro greco antico, i Labrador, piu' giovani, si divertivano da matti a tirarglielo... Forse avremmo dovuto chiamarla Antigone... Per i Labrador tutto è buffo e divertente, per lei ogni cosa era drammatica e preoccupante. Nella nostra famiglia un po’ folle, bipolare come lo è un po’ la vita di tutti i giorni, lei rappresentava la fase depressa, i Labrador la fase maniacale. |
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Vera era confusa rispetto alla sua identità, cominciava a denunciare sintomi di uno sdoppiamento della personalità: a volte la sorprendevamo con aria stordita a riportarci una scarpa! Per forza! In mezzo a tutti questi retriever, non sapeva piu' chi era e cosa avrebbe dovuto fare un autentico Cane Corso! Povera Vera, depressa! Vera è stata la vittima prediletta delle monellerie di Gioconda e la martire rassegnata delle diavolerie di Pepita che subiva pazientemente, ed era anche, e sempre resterà, la bambinona di Caramella, pensate che prima di addormentarsi, ogni sera, Mamma Caramella, che si sentiva la mamma di tutti noi, andava dal Mastino e le leccava la faccia, le orecchie, gli occhi (toelettatura sociale), sapeva che lei ne aveva bisogno, così la Mastinona si addormentava felice e coccolata, sognando di essere un Retriever o, meglio ancora, un bianco cane da grembo. |
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Quando Caramella non fu più con noi, gli altri Labrador fecero a gara a coccolare la Masti, ma lei sentiva la mancanza di chi non c'era più... Ora sono insieme, per sempre. |
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Pippo non era mai riuscito afarne un duro cane da guardia: lei alle ronde incessanti, preferiva il divano, il calduccio, il caminetto, una bella tribuna politica in TV, per ronfare in pace. Adorava viaggiare in macchina, è sempre stata felice di accompagnarmi a prendere le figlie all'uscita da scuola! Era la loro cagnolona tenera e dolce e innamorata che scondinzolava alle sue bambine con il codino impazzito di felicità quando le rivedeva. |
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Ciao, Vera, ti sei addormentata tra le nostre braccia. Grazie per l'amore e la fiducia che ci hai regalato! Siamo stati fortunati ad averti con noi. E' stato bello e siamo fieri di te. |
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Ti pensiamo sul divano fatto di nuvole, a sorvegliare amorevolmente i nostri passi. Ti vogliamo tanto bene. |
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