| CARAMELLA |
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DA ALBA X FIGIT 30/10/1999 - 12/05/2009 |
Se dovesse descrivere Caramella, qualunque professionista della penna, molto più abile di me, sarebbe colto dal blocco dello scrittore. Io ci provo a raccontare che specie di creatura formidabile abbiamo avuto l’onore e la gioia di avere con noi per tutto il tempo della sua vita. Ci provo, anche perchè a qualcuno potrebbe saltare in testa che esagero. Ci provo perchè quando affermai che lei, più che capire, comprendeva, l’Esperto in Pet Therapy, di quelli con la E maiuscola, si è sentito subito in dovere di pontificare, precisando che i cani non possono comprendere e che chi dice il contrario commette l’ingenuo errore d’ignoranza di antropomorfizzare il cane, cioè di attribuire al cane pensieri e comportamenti umani che non gli appartengono: io provo sempre pietà per chi sente solo con i cinque sensi. Mi fanno pena quelli che apprendono soltanto nozionisticamente e non si fidano della coscienza arcaica. Non so che cani abbia questo eccelso luminare, ma penso di intuire qual è il suo rapporto con i cani. Per me è vero che, oltre lo studio dell’etologia, quale base di partenza, “l’essenziale è invisibile agli occhi”. | ||||||||
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| La foto soprastante in cui Caramella è ritratta sul muretto pugliese non dovevo scattarla a lei. Volevo fotografare un altro cane, che pure conosce il “resta”ma non era in giornata, capita a volte, quello non collaborava, non stava fermo, continuava a scendere e salire, continuava a muoversi ed io, in preda alla frustrazione, continuavo a scattare foto all’estremità della sua coda in movimento. Stavo perdendo la pazienza ed ero sul punto di rinunciare, quando vedo Caramella andare vicino al cane, toccare con il naso il suo muso, guardarmi per un istante, poi, salire sul muretto e rimanere immobile, in posa, seduta come io avevo chiesto all’altro, rivolgendomi il sorriso che vedete. È stato come se avesse detto: - Non preoccuparti, lo faccio io per te, ecco, va bene così? – Non mi restava che sorridere e scattare. Sì, questa foto sono contenta di averla fatta a lei, se l’è meritata. È stata ancora una volta il cane saggio che non si limita a capire cosa voglio da lei ed esegue il comando, ma comprende cosa chiedo o cosa mi fa contenta e interpreta a modo suo. Lei era accanto a noi, a farci da mamma: il senso di accudenza che esprimeva con i bimbi sul setting di Terapia, lo dimostrava ogni giorno con mille attenzioni nei nostri confronti. Quando è stato necessario, ha allattato, pur non avendo partorito, i cuccioli delle altre, come fa nella foto, in cui allatta i cuccioli di Vera, nutrendoli come fossero suoi, le altre la lasciavano fare, era giusto così, il Cane Capobranco era lei. | ||||||||
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| Aveva gli occhi parlanti, lo sguardo intenso, concentrato, era un passo più avanti. Era arrivata a un tale grado d’intesa con me e di consapevolezza del suo ruolo, che interpretava le regole, sentendosi talvolta al di sopra di esse e a volte perfino riteneva di dover disubbidire con quella disubbidienza intelligente che era una sua preziosa qualità. | ||||||||
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| Ho cani meravigliosi, sono fortunata, ognuno è un mondo a sè, ognuno è speciale a modo suo, ma, fra tutti i miei cani, lei restava sempre accanto a me, a camminare e mi cedeva il passo quando rientravamo in casa, ci facevamo i complimenti: - Passa tu! - No, passa prima tu!- Ha trasmesso a qualcuno con l’esempio questa delicatezza. Quando si trattava di farci le feste, dopo un periodo di separazione, lei aspettava che gli altri avessero finito, poi si riservava uno spazio tutto suo, con calma, che noi dedicavamo solo a lei. | ||||||||
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| Il 12/05/2009 Caramella ha rivolto l'ultimo dolce sguardo a questo Pianeta, ora è più povero senza la sua presenza. Caramella era un grandissimo Cane d'Assistenza, ha lavorato per molti anni in Terapia a favore di bimbi diversamente abili e di persone in difficoltà, il più profondo dolore umano era lei che lo affrontava, al mio fianco. Basterebbe questo per fare di lei un essere speciale, ma Caramella era nata già speciale. Era la figlia di un grandissimo Cane Guida, Alba, era la prima nata e già da cucciola la più calma, socievole, tranquilla e intelligente. Puoi educare, istruire e addestrare un cane alla perfezione, ma l'energia che ha dentro è sua, non acquisita. Caramella era un Universo intero, era una manifestazione del Bene in forma di cane. Era una creatura saggia, schietta, benevola, profonda. Era depositaria dell'innato potere di abbattere resistenze e di costruire legami e contatti. Trovava comunque il modo, il linguaggio giusto per aprire porte, volatilizzare barriere, materializzare ponti. Lei POTEVA. Tutti si fidavano di lei, quelli che non avevano mai toccato un cane, quelli che avevano sempre avuto paura dei cani, quelli che avevano avuto esperienze traumatizzanti con i cani, dopo pochi minuti la stavano accarezzando, stupiti: -è la prima volta!- dicevano, senza credere ai loro stessi occhi, alle loro stesse mani. | ||||||||
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| Lei guardava benevola: aveva compiuto un altro dei suoi piccoli prodigi, così, semplicemente. Era un grande Morbido Cane Giallo, il pupazzone vivo dei suoi bimbi, desiderosa di dare e ricevere coccole da loro. Ma sempre attenta, presente, consapevole della sua responsabilità. Mi rivolgeva uno sguardo d’intesa e interpretava ogni mia espressione, ogni mio gesto nel modo più appropriato: - Allontanati un po’. Avvicinati. Stenditi. Ora resta ferma a farti coccolare. Questo bimbo ha paura, lo hai capito anche tu? Ecco che ti muovi al rallentatore, non lo guardi neppure e ti volti di spalle...Brava, il mio tesoro! – | ||||||||
![]() Con due dei “suoi” bambini | ||||||||
| Per le mamme era un riferimento: le rivolgevano la parola come fosse stata un'educatrice (lo era ): - Caramella, com’è andato oggi questo monello? È stato bravo con te? – lei scodinzolava e, da mamma, rivolgeva le sue attenzioni a un’altra mamma che in quel momento ne aveva bisogno, perchè era in ansia per il suo bambino. Continuava a dare amore, anche dopo il lavoro. Migliorava la collaborazione e i rapporti con le famiglie che si fidavano di lei. Le mie colleghe lasciavano fare, la rispettavano riconoscendole il titolo, era una di noi, una collega. | ||||||||
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Caramella era anche un cane, ma Caramella era altro, molto di piu'. Caramella per me è stato il primo Cane d'Assistenza, prima in tutto e sempre lo sara'. È stata la Pietra Angolare su cui ho costruito il mio amato lavoro, tutto e' partito da lei, mia Stella Polare. Quello che sapeva fare lo sapeva trasmettere, così, il testimone è passato e passerà da un cane all’altro, a tutti i Cani di Gioia, grazie anche a lei.......
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Con Vera | ||||||||
| Per noi era una persona di famiglia, la capobranco del mio gruppo di cani, il riferimento, la rassicurazione, la saggezza, la consolazione. Vigilava sul branco, manteneva pacifici e sani i rapporti fra i cani del gruppo, accoglieva sempre i cuccioli, non le importava che non fossero i suoi, erano suoi comunque, li cresceva, li proteggeva attentamente: mai il suo sguardo premuroso li abbandonava, educava loro e tutti gli altri... | ||||||||
| Era autorevole senza essere autoritaria, nessuno, uomo o cane ha mai messo in discussione il suo primato, semplicemente si rimaneva soggiogati dalla sua presenza fiera e gentile. Era il mio cane, la Grandissima Femmina, era figlia, compagna, collega, amica, confidente e madre. Si prendeva cura di me e di tutti. Era la capobranco del mio gruppo di cani, tutti suoi, anche se non suoi figli biologici, perchè da lei impostati- che fortuna per me e che privilegio!- | ||||||||
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| Era il mio braccio destro e anche il sinistro, la mia confidente, la mia amica, quella che sapeva rimediare a tutto, la mia consolazione. Se ero stanca e svuotata, mi bastava incontrare il suo sguardo per ritrovare la carica. Era la mia coetanea “che sapeva”, quella che leggeva il mio cuore che le era caro, ci siamo ritrovate ad essere giovani insieme e poi a non esserlo più. Cerco il suo corpo morbidone, gli altri cani arrivano per consolarmi, lei non c'è: - Dove sei? Sei qui con me, amore mio? So che ci sei.. | ||||||||
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con Denver, nostro ospite. | ||||||||
| Il mio, il nostro dolore per essere separati da lei è pari soltanto alla gioia che ci ha dato nei meravigliosi nove anni in cui abbiamo avuto il privilegio del suo amore. Era... un angelo a quattro zampe, una creatura del Bene che ci era stata data in prestito, per nove anni e sette mesi, poi, il Bene l’ha rivoluta indietro. Chissà, forse ora gioca con i bimbi che stanno in Paradiso, se è così, capisco: serviva moltissimo anche lì. Non mi piace chi sostiene di non volere un cane per non soffrire della sua morte: quella è gente che non vuole accettare il dolore perchè non vuole affrontare la vita! Invece Caramella era - è - vita. L’energia che lei ha emesso sopra di sè, sotto di sè, intorno a sè esiste, non mi lascia. So che è con me. La mia mano cerca ancora a tentoni il suo testone che la riempiva tutta, sempre al mio fianco e non lo trova più, ma lei è qui, lo so, vorrebbe dirmelo. Me lo dicono gli altri cani che abbaiano in coro, lo sguardo rivolto verso il luogo dove riposa, come se la vedessero... Io non posso........... Me lo dice la civetta che si è posata vicino, simbolo di saggezza e di sapienza - Sei tu, amore mio? - So che vorrebbe dirmi: - Ehi, Gioia, stai sù, sono qui, ci sarò sempre, dai, fammi un bel grattino alla pancia, sorridi. Ed io sorrido e continuo anche per te, Caramella cara, amica mia per sempre. Resta la traccia bellissima che ci lascia, quello che abbiamo imparato da lei, il bene che ci siamo voluti. Non baratterei questo tempo vissuto insieme con niente altro al mondo! Pago volentieri il mio tributo di dolore, pur di aver avuto con noi una creatura meravigliosa. | ||||||||
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| Ci sarebbe tanto altro da dire su lei, avrei voluto che tutti l'aveste potuta conoscere, è veramente lei mentre lavora con i suoi bambini, è così che la ricorderemo sempre. E’ così che la ricorda chi l’ha conosciuta e ha voluto darle l’ultimo saluto. | ||||||||
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| Riposa all'ombra dell'ulivo fiorito. Le abbiamo aggiustato intorno al collo la sua bandana di Cane di Gioia perche' di gioia, nei suoi nove meravigliosi anni, ne ha regalata moltissima a tutti quelli che incontrava. Arrivederci, amore mio, se esiste un Paradiso, tu sei li', ma ovunque tu sia, e' li' che voglio andare e trovarti ad aspettarmi, col tuo meraviglioso sorriso di Cane Buono. Gioia | ||||||||
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